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Teatro Naufraghi

GALLERIA

Teatro Naufraghi unisce teatro, danza e musica creando esperienze emozionanti.

Sogno di una notte di mezza estate

dove i sogni si fondono e confondono

Il suon della notte

…tic-tic-toc–tic-toc–tic-tic-tic-toc–tic-toc

La notte non tace come dovrebbe fare, sussurra pensieri nascosti, o meglio voluti nascondere alla mente di chi dorme c’è chi resta sveglio ad ascoltar il bisbiglio di voci,

che spesso si fa assordante, che rimane intriso fino al mattino seguente il dileguarsi dei pensieri se solo li sai tenere a bada, cosa difficile da imparare

e loro entrano, riecheggiano e poi se ne vanno lasciandomi sola ad ascoltare “il suon della notte”.

Spesso nel silenzio si cela l’inganno, molto spesso dietro un semplice sorriso.

Notte da brivido

Se nel sogno poi la vedi, 

sembra strana tutta in piedi. 

Ha due grosse guance rosse,

occhi grandi da guardare. 

Se poi chiudi gli occhi e taci

Lei ti scova in mezzo ai rami.

Non nasconderti bambino, è già sotto il tuo lettino.

Hai mai avuto paura del buio? 

Almeno una volta, hai pensato che cosa si celasse dietro uno specchio? 

Nel silenzio, un filo di vento…Una “notte da brivido”. 

Regina delle nevi

Fiocchi di neve danzano, seguono una musica lieve portata via dal vento. 

Dopo un lungo viaggio improvvisamente si fermano su lastre di ghiaccio, su case senza tetto, su mani di bambino.

Sono manto lucente e soffice, 

coperta di gentili spine, 

composta da fiocchi ballerini,  

scomposta come vetro d’ uno specchio rotto: “La regina delle nevi”. 

Volavo leggera, dove le api bianche sciamano più fitte.

La Pulce

Il re di Altomonte pigliata con bella destrezza una “pulce”, non ebbe cuore di giustiziarla sopra il patibolo dell’unghia. Perciò messala dentro una caraffa, prese a nutrirla ogni giorno.

E quella crebbe, crebbe così tanto che bisognò cambiarle posto, e infine, diventò più grassa di un castrato.

Veduto questo il re la fece scorticare e conciata la pelle, gettò un bando: 

Chi avesse scoperto di quale animale era il cuoio, gli avrebbe dato la figlia per mogliera !

Mytos… di cielo e di terra

Nel torpore di chi è ancora in preda al sonno, mi svegliai.

Mi volsi in direzione del mare… ascoltai il vento che portava via la tua nave. 

Un viaggio per tornare a casa, un’immagine tremula, mura invalicabili. 

“Mythos”: un viaggio tra cielo e terra, dove voci apparentemente distanti si intrecciano nel racconto di storie.